{"id":1168,"date":"2018-02-15T00:08:55","date_gmt":"2018-02-14T23:08:55","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ciclirossi.it\/blog\/?p=1168"},"modified":"2021-03-10T16:17:32","modified_gmt":"2021-03-10T15:17:32","slug":"9-12-febbraio-2018-usciti-per-un-giro-in-piazza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ciclirossi.it\/blog\/2018\/02\/15\/9-12-febbraio-2018-usciti-per-un-giro-in-piazza\/","title":{"rendered":"9 -12 Febbraio 2018: usciti per un giro in piazza"},"content":{"rendered":"<p>[vc_row thb_divider_position=&#8221;bottom&#8221;][vc_column][vc_column_text]Ultime pedalate<\/p>\n<p>Dopo gli ultimi cinquanta kilometri di Via Flaminia, in avvicinamento a Roma, lasciamo il tratto in tunnel e ci immettiamo nel vecchio percorso della SS3.<\/p>\n<p>In breve siamo a Saxa Rubra e imbocchiamo la pista ciclabile che ci porter\u00e0 a destinazione.<\/p>\n<p>Appena le nostre ruote si appoggiano sull\u2019asfalto colorato di rosso, segno che siamo in zona sicura, e il Tevere si appoggia lento a sinistra, il nostro pensiero si accorda: siamo arrivati!<\/p>\n<p>Le parole escono a fatica, l\u2019emozione \u00e8 troppo forte.<\/p>\n<p>Siamo quasi a mezzanotte tra domenica 11 e luned\u00ec 12 febbraio, il nostro viaggio invernale verso la citt\u00e0 antica \u00e8 ciclisticamente concluso. Le ultime manciate di kilometri sono solo l\u2019opportunit\u00e0 di ripensare agli oltre seicento appena passati.<\/p>\n<p>Siamo in due, ma in questo momento ognuno \u00e8 solo, pensa e d\u00e0 senso e luce al viaggio.<\/p>\n<p>Dopo tante fatiche non servono grandi discorsi, solo poche parole e poi il silenzio.<\/p>\n<p>Poche decine di minuti e siamo in questi viali deserti. Rispettiamo tutte le luci rosse dei semafori che regolano un traffico inesistente.<\/p>\n<p>Non c\u2019\u00e8 fretta di arrivare.<img loading=\"lazy\" class=\"alignleft wp-image-1171\" src=\"http:\/\/www.ciclirossi.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/IMG_2196-300x300.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/www.ciclirossi.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/IMG_2196-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.ciclirossi.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/IMG_2196-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/www.ciclirossi.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/IMG_2196-600x400.jpg 600w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/p>\n<p>In fondo si intravede il colonnato dell\u2019esedra di Piazza San Pietro.<\/p>\n<p>Con rispetto entriamo e ci accoglie la basilica con la sua luce bianca. La piazza \u00e8 vuota. I mezzi per pulire stanno facendo il loro lavoro notturno, le luci blu della polizia segnalano un controllo continuo, i mezzi militari con gli ultimi soldati sembrano quasi sbadigliare prima del riposo.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft wp-image-1174\" src=\"http:\/\/www.ciclirossi.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/27657795_1951842634845653_6428552238615584409_n.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"400\" srcset=\"https:\/\/www.ciclirossi.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/27657795_1951842634845653_6428552238615584409_n.jpg 720w, https:\/\/www.ciclirossi.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/27657795_1951842634845653_6428552238615584409_n-600x800.jpg 600w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/>Ci ringraziamo a vicenda per il viaggio, poche fotografie per ricordarci all\u2019arrivo e poi si riparte verso Nord.[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row][vc_row thb_divider_position=&#8221;bottom&#8221;][vc_column][vc_text_separator title=&#8221;Venerd\u00ec 9 Febbraio 2018: ore 17.00&#8243; color=&#8221;black&#8221;][\/vc_column][\/vc_row][vc_row thb_divider_position=&#8221;bottom&#8221;][vc_column][vc_column_text]Coltivavo da molto tempo l&#8217;idea di pedalare verso Roma in pieno inverno, ma quando avevo gi\u00e0 programmato la partenza le condizioni meteorologiche mi avevano sconsigliato di tentare.<\/p>\n<p>Qualche settimana addietro Loretta mi propone un viaggio estivo in climi abbastanza freschi, allora le propongo questa strana gita fuori porta, per mettere alla prova le nostre capacit\u00e0 di pedalare insieme, sopportandoci nella fatica e nelle condizioni difficili esterne, ma anche per iniziare a testare varie configurazioni di materiali e attrezzature per la lunga pedalata estiva.<\/p>\n<p>Per giro estivo e di tutte le sue motivazioni ci risentiremo pi\u00f9 avanti.<\/p>\n<p>Loretta mi risponde immediatamente di s\u00ec e iniziamo a programmare il percorso. In breve arriva il momento della partenza e alle cinque del pomeriggio di venerd\u00ec 9 febbraio esco di casa e la trovo gi\u00e0 per via, pronta a pedalare.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft wp-image-1180\" src=\"http:\/\/www.ciclirossi.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/IMG-20180214-WA0006-300x300.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"533\" srcset=\"https:\/\/www.ciclirossi.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/IMG-20180214-WA0006-768x1365.jpg 768w, https:\/\/www.ciclirossi.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/IMG-20180214-WA0006-576x1024.jpg 576w, https:\/\/www.ciclirossi.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/IMG-20180214-WA0006-600x1067.jpg 600w, https:\/\/www.ciclirossi.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/IMG-20180214-WA0006.jpg 900w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/>Prima la fermata d&#8217;obbligo per salutare i nostri cari amici della famiglia Rossi: Bruno, Gabriele, Anna e Walter. Un caff\u00e8 in compagnia, due chiacchere, un ultimo controllo ai mezzi e poi si parte sul serio verso Sud.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft wp-image-1179\" src=\"http:\/\/www.ciclirossi.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/IMG-20180214-WA0005-300x300.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"169\" srcset=\"https:\/\/www.ciclirossi.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/IMG-20180214-WA0005-768x432.jpg 768w, https:\/\/www.ciclirossi.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/IMG-20180214-WA0005-1024x576.jpg 1024w, https:\/\/www.ciclirossi.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/IMG-20180214-WA0005-600x338.jpg 600w, https:\/\/www.ciclirossi.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/IMG-20180214-WA0005.jpg 1600w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/>[\/vc_column_text][vc_text_separator title=&#8221;Dueville &#8211; Casecchio di Reno&#8221;][\/vc_column][\/vc_row][vc_row 0=&#8221;&#8221; thb_divider_position=&#8221;bottom&#8221;][vc_column 0=&#8221;&#8221;][vc_column_text 0=&#8221;&#8221;]La prima parte del percorso \u00e8 piacevolmente pianeggiante. La ciclabile della riviera berica e l&#8217;anello degli Euganei ci accompagnano fino ad Este, dove arriviamo in tempo per una cioccolata calda, dopo circa sessanta kilometri, solo un po&#8217; di pioggia in uscita dai Berici, ma complessivamente il clima \u00e8 ottimo. Nel passaggio tra Berici ed Euganei veniamo anche accolti da refoli di vento caldo.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft wp-image-1187\" src=\"http:\/\/www.ciclirossi.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/per-roma-1-300x300.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"153\" srcset=\"https:\/\/www.ciclirossi.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/per-roma-1-768x392.jpg 768w, https:\/\/www.ciclirossi.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/per-roma-1-1024x523.jpg 1024w, https:\/\/www.ciclirossi.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/per-roma-1-600x306.jpg 600w, https:\/\/www.ciclirossi.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/per-roma-1.jpg 1132w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/>La pianura procede sotto le nostre ruote, le salite sono molto pi\u00f9 avanti, come ci ricorda l&#8217;altimetria preventiva, ora dobbiamo solo avvicinarci a Bologna.<\/p>\n<p>In poche ore passiamo prima l&#8217;Adige e in seguito il Po, fino a raggiungere Ferrara. Sono quasi centoventi kilometri: \u00e8 tempo di una pausa con un&#8217;ottima pizza che ci dar\u00e0 carburante fino a domattina.<\/p>\n<p>Appena partiti da Ferrara la situazione meteorologica cambia: siamo immersi in una fitta nebbia. Gi\u00e0 qualche kilometro prima avevamo trovato brevi banchi tra nebia e foschia, ma ora si fa seria. Non vediamo che poche decine di metri di strada davanti a noi. Prudentemente siamo pi\u00f9 che visibili, con luci e catarifrangenti, come ci confermeranno a Bologna degli automobilisti che ci avevano sorpassato. Il problema \u00e8 un altro: ad un certo punto guardo i miei guanti e li vedo ricoperti di ghiaccio. La temperatura era scesa di poco sotto gli zero gradi centigradi e ora sembravamo dei piccoli pupazzi di ghiaccio. Poco dopo Loretta mi avvisa di fermarmi perch\u00e9 il ghiaccio le si era attaccato alle lenti degli occhiali e non riusciva a vedere quasi nulla. Con una breve sosta risolviamo il problema e dopo un paio d&#8217;ore di lunghi retilinei arriviamo alla periferia di Bologna, dove la nebbia si dirada.<\/p>\n<p>Passiamo la citt\u00e0 semideserta, sono quasi le due, e ci dirigiamo verso Casalecchio di Reno, seguendo la ciclabile cittadina.[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row][vc_row 0=&#8221;&#8221; thb_divider_position=&#8221;bottom&#8221;][vc_column 0=&#8221;&#8221;][\/vc_column][\/vc_row][vc_row 0=&#8221;&#8221; thb_divider_position=&#8221;bottom&#8221;][vc_column 0=&#8221;&#8221;][vc_text_separator title=&#8221;Casalecchio di Reno &#8211; Prato: sabato 10 Febbraio, prime ore della giornata&#8221; color=&#8221;black&#8221;][\/vc_column][\/vc_row][vc_row 0=&#8221;&#8221; thb_divider_position=&#8221;bottom&#8221;][vc_column 0=&#8221;&#8221;][vc_column_text 0=&#8221;&#8221;]L&#8217;altimetria ci dic<img loading=\"lazy\" class=\"wp-image-1188 alignleft\" src=\"http:\/\/www.ciclirossi.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/per-roma-2-300x300.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"157\" srcset=\"https:\/\/www.ciclirossi.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/per-roma-2-768x401.jpg 768w, https:\/\/www.ciclirossi.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/per-roma-2-1024x535.jpg 1024w, https:\/\/www.ciclirossi.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/per-roma-2-600x314.jpg 600w, https:\/\/www.ciclirossi.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/per-roma-2.jpg 1133w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/>e che la festa \u00e8 finita: ci aspetta la salita verso Castiglione dei Pepoli.<\/p>\n<p>Prima una serie di modeste salite e seguenti discese, poi il lungo falsopiano che ci porta a Rioveggio, dove \u00e8 prevista la sosta premio: conosco una pasticceria che apre alle quattro del mattino. Mi sono gi\u00e0 fermato altre volte ed il pasticcere, un giovane e simpatico ragazzo, sopporta la nostra sosta prolungata per cambiarci i vestiti e fare rifornimento di zuccheri contro il freddo che ci aspetta. Avevamo infatti gi\u00e0 visto accumuli di neve lungo la strada, quindi meglio essere pronti all&#8217;emergenza con energie a disposizione. In realt\u00e0 \u00e8 una scusa: avevamo voglia di mangiare cibi dolci, visto che a Ferrara ci eravamo limitati al gusto salato!<\/p>\n<p>Dpo una fermata di mezzora o poco pi\u00f9, pronti e via.<\/p>\n<p>La salita non \u00e8 impegnativa, ma affrontata d&#8217;inverno e alle sei del mattino merita rispetto, non considerando i duecento kilometri che avavamo gi\u00e0 nel sacco.<\/p>\n<p>La neve sui prati diventa sempre pi\u00f9 presente, finch\u00e9 l&#8217;alba ci regala un paesaggio da incanto, che merita uno stop per esigenze fotografiche.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft wp-image-1190\" src=\"http:\/\/www.ciclirossi.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/IMG_2184-300x300.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/www.ciclirossi.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/IMG_2184-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.ciclirossi.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/IMG_2184-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/www.ciclirossi.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/IMG_2184-600x400.jpg 600w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/>Ora serve massima concentrazione perch\u00e8 dove il sole ha illuminato la strada si sono formate pericolose lastre di ghiaccio da percorrere con attenzione.<\/p>\n<p>Scolliniamo e inizia la lunga discesa verso Prato. La prima parte in ombra, poi immersi nel caldo sole del mattino. Anche per la discesa sempre massima attenzione, almeno nella prima parte, poi ci lasciamo andare ed in un baleno superiamo la citt\u00e0.<\/p>\n<p>Loretta mi aveva avvisato che doveva comunicare con una sua amica fiorentina, per organizzare un rapido incontro in citt\u00e0: detto, fatto! Ora ci dirigiamo verso il capoluogo toscano.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft wp-image-1191\" src=\"http:\/\/www.ciclirossi.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/IMG_2186-300x300.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/www.ciclirossi.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/IMG_2186-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.ciclirossi.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/IMG_2186-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/www.ciclirossi.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/IMG_2186-600x400.jpg 600w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/>[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row][vc_row 0=&#8221;&#8221; thb_divider_position=&#8221;bottom&#8221;][vc_column 0=&#8221;&#8221;][vc_text_separator title=&#8221;Da Prato a Chiusi&#8221; color=&#8221;black&#8221;][\/vc_column][\/vc_row][vc_row 0=&#8221;&#8221; thb_divider_position=&#8221;bottom&#8221;][vc_column 0=&#8221;&#8221;][vc_column_text 0=&#8221;&#8221;]<img loading=\"lazy\" class=\"alignleft wp-image-1195\" src=\"http:\/\/www.ciclirossi.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/per-roma-3-300x300.jpg\" alt=\"\" width=\"200\" height=\"104\" srcset=\"https:\/\/www.ciclirossi.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/per-roma-3-768x398.jpg 768w, https:\/\/www.ciclirossi.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/per-roma-3-1024x530.jpg 1024w, https:\/\/www.ciclirossi.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/per-roma-3-600x311.jpg 600w, https:\/\/www.ciclirossi.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/per-roma-3.jpg 1132w\" sizes=\"(max-width: 200px) 100vw, 200px\" \/>Ci dirigiamo verso Firenze nel traffico caotico del sabato mattina. Il nostro obiettivo sarebbe di arrivare il pi\u00f9 possibile vicino a Chiusi prima della notte e poi fare i conti con le nostre forze. L&#8217;altimetria ci avverte che avremo dei problemi, ma dopo aver superato la notte quasi sempre a zero gradi centigradi, ci sentiamo ancora in forze e fiduciosi.<img loading=\"lazy\" class=\"alignright wp-image-1197\" src=\"http:\/\/www.ciclirossi.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/20180210_134936-300x300.jpg\" alt=\"\" width=\"334\" height=\"334\" srcset=\"https:\/\/www.ciclirossi.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/20180210_134936-300x300.jpg 300w, https:\/\/www.ciclirossi.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/20180210_134936-150x150.jpg 150w\" sizes=\"(max-width: 334px) 100vw, 334px\" \/><\/p>\n<p>Arriviamo a Firenze, al parco delle Cascine, e raggiungiamo il luogo dell&#8217;appuntamento per una breve sosta, con doppio piatto di pasta, e foto di rito sull&#8217;Arno, ora via verso le prime colline toscane.<\/p>\n<p>La salita verso San Donato in collina \u00e8 lunga e impegnativa, ma allo scollinamento troviamo la sorpresa di un chiosco con frittelle appena fatte: meritata ricompensa!<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft wp-image-1199\" src=\"http:\/\/www.ciclirossi.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/20180210_152519-e1518627971637-300x300.jpg\" alt=\"\" width=\"200\" height=\"356\" srcset=\"https:\/\/www.ciclirossi.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/20180210_152519-e1518627971637-768x1365.jpg 768w, https:\/\/www.ciclirossi.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/20180210_152519-e1518627971637-576x1024.jpg 576w, https:\/\/www.ciclirossi.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/20180210_152519-e1518627971637-600x1067.jpg 600w\" sizes=\"(max-width: 200px) 100vw, 200px\" \/>Scendiamo verso la valle dell&#8217;Arno e dicidiamo di percorrere la strada statale, pi\u00f9 scorrevole della ciclabile parallela che spesso \u00e8 sterrata.<\/p>\n<p>Verso Arezzo la fredda umidit\u00e0 della notte precedente ci presenta il conto e dobbiamo fermarci a riposare prima del previsto, con un imprevisto che ci preoccuper\u00e0 per molti kilometri: il supporto della borsa posteriore di Loretta esce dalla sua sede e la borsa stessa ricade sulla ruota bloccandola, fortunatamente stavamo scendendo da un marciapiede con i piedi a terra. L&#8217;inconveniente ci preoccupa perch\u00e9 non abbiamo la minima idea di come risolverlo, con qualche espediente sistemiamo la borsa e arriviamo all&#8217;albergo prescelto.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft wp-image-1200\" src=\"http:\/\/www.ciclirossi.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/20180210_152654-e1518628037896-300x300.jpg\" alt=\"\" width=\"200\" height=\"356\" srcset=\"https:\/\/www.ciclirossi.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/20180210_152654-e1518628037896-768x1365.jpg 768w, https:\/\/www.ciclirossi.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/20180210_152654-e1518628037896-576x1024.jpg 576w, https:\/\/www.ciclirossi.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/20180210_152654-e1518628037896-600x1067.jpg 600w\" sizes=\"(max-width: 200px) 100vw, 200px\" \/><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft wp-image-1204\" src=\"http:\/\/www.ciclirossi.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/IMG-20180213-WA0011-300x300.jpg\" alt=\"\" width=\"200\" height=\"267\" srcset=\"https:\/\/www.ciclirossi.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/IMG-20180213-WA0011-768x1024.jpg 768w, https:\/\/www.ciclirossi.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/IMG-20180213-WA0011-600x800.jpg 600w, https:\/\/www.ciclirossi.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/IMG-20180213-WA0011.jpg 1200w\" sizes=\"(max-width: 200px) 100vw, 200px\" \/>Al mattino blocchiamo in qualche modo la borsa con un elastico e partiamo di buona lena.<\/p>\n<p>Alla prima sosta proviamo a inviare una fotografia ai nostri amici Rossi, anche se \u00e8 domenica, per avere un suggerimento su come procedere. in breve ci arriva la risposta: eseguiamo e tutto si sistema!<\/p>\n<p>Grazie ragazzi!<\/p>\n<p>Superiamo il valico di Monte Nibbio e poi picchiata verso Orvieto.<\/p>\n<p>Anche le colline umbre dallo sq<img loading=\"lazy\" class=\"wp-image-1203 alignright\" src=\"http:\/\/www.ciclirossi.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/IMG-20180211-WA0005-300x300.jpg\" alt=\"\" width=\"200\" height=\"356\" srcset=\"https:\/\/www.ciclirossi.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/IMG-20180211-WA0005-768x1365.jpg 768w, https:\/\/www.ciclirossi.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/IMG-20180211-WA0005-576x1024.jpg 576w, https:\/\/www.ciclirossi.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/IMG-20180211-WA0005-600x1067.jpg 600w, https:\/\/www.ciclirossi.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/IMG-20180211-WA0005.jpg 900w\" sizes=\"(max-width: 200px) 100vw, 200px\" \/>uarci di meraviglia, con colori che tolgono il fiato.<\/p>\n<p>Un rapido sguardo alle previsioni meteorologiche ed insieme decidiamo di passare dritti anche questa notte, visto che il tempo dovrebbe peggiorare solo nel pomeriggio di luned\u00ec<\/p>\n<p>Entriamo nel Lazio passando per Bomarzo ed Orte, finch\u00e9 imbocchiamo la via Flaminia. Ormai ci sentiamo arrivati, ma \u00e8 necessario un altro rifornimento di pasta. Mentre aspettiamo una signora ci si avvicina e ci dice che le prova freddo per noi, chiedendoci come facciamo a viaggiare a quelle temperature. Effettivamente non sentiamo il freddo quando stiamo pedalando, ma solo quando ci fermiamo anche se siamo all&#8217;interno.<\/p>\n<p>Valutando le condizioni del traffico, decidiamo di proseguire per la via Flaminia, senza seguire un percorso secondario, che ci avrebbe portato su strade semideserte ma pi\u00f9 dissestate.<\/p>\n<p>Il resto \u00e8 raccontato nel prologo, con l&#8217;arrivo a Roma.<\/p>\n<figure id=\"attachment_1208\" aria-describedby=\"caption-attachment-1208\" style=\"width: 200px\" class=\"wp-caption alignleft\"><img loading=\"lazy\" class=\"wp-image-1208\" src=\"http:\/\/www.ciclirossi.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/20180211_123148-e1518628732338-300x300.jpg\" alt=\"\" width=\"200\" height=\"356\" srcset=\"https:\/\/www.ciclirossi.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/20180211_123148-e1518628732338-768x1365.jpg 768w, https:\/\/www.ciclirossi.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/20180211_123148-e1518628732338-576x1024.jpg 576w, https:\/\/www.ciclirossi.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/20180211_123148-e1518628732338-600x1067.jpg 600w\" sizes=\"(max-width: 200px) 100vw, 200px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-1208\" class=\"wp-caption-text\">Colline umbre<\/figcaption><\/figure>\n<figure id=\"attachment_1207\" aria-describedby=\"caption-attachment-1207\" style=\"width: 200px\" class=\"wp-caption alignleft\"><img loading=\"lazy\" class=\"wp-image-1207\" src=\"http:\/\/www.ciclirossi.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/20180211_123142-e1518628748716-300x300.jpg\" alt=\"\" width=\"200\" height=\"356\" srcset=\"https:\/\/www.ciclirossi.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/20180211_123142-e1518628748716-768x1365.jpg 768w, https:\/\/www.ciclirossi.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/20180211_123142-e1518628748716-576x1024.jpg 576w, https:\/\/www.ciclirossi.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/20180211_123142-e1518628748716-600x1067.jpg 600w\" sizes=\"(max-width: 200px) 100vw, 200px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-1207\" class=\"wp-caption-text\">Loretta verso Monte Nibbio<\/figcaption><\/figure>\n<figure id=\"attachment_1206\" aria-describedby=\"caption-attachment-1206\" style=\"width: 200px\" class=\"wp-caption alignleft\"><img loading=\"lazy\" class=\"wp-image-1206\" src=\"http:\/\/www.ciclirossi.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/20180211_131218-300x300.jpg\" alt=\"\" width=\"200\" height=\"113\" srcset=\"https:\/\/www.ciclirossi.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/20180211_131218-768x432.jpg 768w, https:\/\/www.ciclirossi.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/20180211_131218-1024x576.jpg 1024w, https:\/\/www.ciclirossi.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/20180211_131218-600x338.jpg 600w\" sizes=\"(max-width: 200px) 100vw, 200px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-1206\" class=\"wp-caption-text\">Finalmente al valico<\/figcaption><\/figure>\n<figure id=\"attachment_1205\" aria-describedby=\"caption-attachment-1205\" style=\"width: 200px\" class=\"wp-caption alignleft\"><img loading=\"lazy\" class=\"wp-image-1205\" src=\"http:\/\/www.ciclirossi.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/IMG-20180213-WA0005-300x300.jpg\" alt=\"\" width=\"200\" height=\"267\" srcset=\"https:\/\/www.ciclirossi.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/IMG-20180213-WA0005-768x1024.jpg 768w, https:\/\/www.ciclirossi.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/IMG-20180213-WA0005-600x800.jpg 600w, https:\/\/www.ciclirossi.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/IMG-20180213-WA0005.jpg 1200w\" sizes=\"(max-width: 200px) 100vw, 200px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-1205\" class=\"wp-caption-text\">Sosta per respirare<\/figcaption><\/figure>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row][vc_row thb_divider_position=&#8221;bottom&#8221;][vc_column][vc_text_separator title=&#8221;Da Roma a Bolsena: notte tra domenica 11 e luned\u00ec 12 febbraio&#8221;][vc_column_text]Dopo la sosta a San Pietro, un doppia cioccolata calda ci rifornisce per questa altra notte sui pedali.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft wp-image-1211\" src=\"http:\/\/www.ciclirossi.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/per-roma-4-300x300.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"158\" srcset=\"https:\/\/www.ciclirossi.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/per-roma-4-768x404.jpg 768w, https:\/\/www.ciclirossi.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/per-roma-4-1024x539.jpg 1024w, https:\/\/www.ciclirossi.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/per-roma-4-600x316.jpg 600w, https:\/\/www.ciclirossi.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/per-roma-4.jpg 1133w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/>Sappiamo che ci aspetta una serie infinita di colline, non sempre dolci, quindi iniziamo la nostra uscita da Roma con calma, percorrendo strade che di giorno sono una bolgia, mentre ora rimangono tranquillamente vuote. In pochi kilometri finiscono lampioni e abitazioni, rimane solo il silenzio e un cielo carico di stelle.<\/p>\n<p>Aspettiamo con trepidazione l&#8217;alba, perch\u00e9 questa seconda notte sembra non finire mai. Il sonno si fa sentire e c&#8217;\u00e8 chi riesce a dormire pure in salita!<\/p>\n<p>Raggiungiamo Bracciano e con le prime luci compare un bar aperto, come oasi nel deserto. Ci fermiamo e a turno ci tocca la personale dose di sonno. Dopo la sosta usciamo e il cielo \u00e8 diventato improvvisamente grigio, inizia una leggera pioggia ghiacciata e anche l&#8217;aria risulta molto pi\u00f9 fredda.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" class=\"aligncenter wp-image-1212\" src=\"http:\/\/www.ciclirossi.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/IMG-20180213-WA0007-300x300.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"400\" srcset=\"https:\/\/www.ciclirossi.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/IMG-20180213-WA0007-768x1024.jpg 768w, https:\/\/www.ciclirossi.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/IMG-20180213-WA0007-600x800.jpg 600w, https:\/\/www.ciclirossi.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/IMG-20180213-WA0007.jpg 1200w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/p>\n<p>Con un breve consulto e all&#8217;unanimit\u00e0 decidiamo di puntare verso Vetralla alla ricerca di un treno che ci riporti a casa.<\/p>\n<p>In realt\u00e0 di treni ne troveremo sette, con coincidenze al limite (Vetralla &#8211; Viterbo &#8211; Bomarzo &#8211; Chiusi &#8211; Firenze &#8211; Prato &#8211; Bologna &#8211; Padova ). Il bigliettaio che mi prepara i biglietti mi avvisa che se dovessi riuscire a prendere tutti i treni in orario, dovrei telefonargli per richiedere un trenino in minuatura come premio. Alla fine Firenze risulta fatale e un ritardo di cinque minuti manda a monte il nostro bel piano. Pazienza, un bel piatto di pasta a fagioli a Bologna sistema stomaco ed umore.<\/p>\n<p>Anche questa \u00e8 fatta e ora avanti con la prossima.<\/p>\n<p>Abbiamo chiuso con circa 700 kilometri pedalati ed un dislivello di poco superiore ai 5000 metri.[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row]<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[vc_row thb_divider_position=&#8221;bottom&#8221;][vc_column][vc_column_text]Ultime pedalate Dopo gli ultimi cinquanta kilometri di Via Flaminia, in avvicinamento a Roma, lasciamo il tratto in tunnel e ci immettiamo nel vecchio percorso della SS3. In breve siamo a Saxa Rubra e imbocchiamo la pista ciclabile che ci porter\u00e0 a destinazione. 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